Festival della Malinconia

E’ nato il Festival della Malinconia, un progetto intimo e temerario all’interno di Umbria Green Festival, in programma a Perugia il 7 e l’8 novembre 2025

 

PROGRAMMA 

 

LA RIVALUTAZIONE DELLA TRISTEZZA

ELIO con ALBERTO TAFURI al pianoforte

7 novembre, Ore 21.30 – PERUGIA, TEATRO DEL PAVONE

“Non commettete l’errore di denigrare la tristezza!” dicono Elio e le Storie Tese. E qui Elio, accompagnato dal maestro Alberto Tafuri al pianoforte, intraprende un viaggio musicale alla riscoperta della tristezza, un sentimento che attraversa la storia dell’arte e di ogni forma di espressione umana – da Catullo a Virginia Woolf, da Munch a Paperino – e che tuttavia oggi viene spesso temuto e rimosso. L’intento è quello di restituire alla tristezza nobiltà e necessità attraverso le parole e le note di alcuni grandi artisti della tradizione musicale italiana e internazionale. La tristezza in fondo non è male ma, come le cicerchie e lo zafferano, va presa a piccole dosi e, se si esagera, serve un antidoto. Per questo lo spettacolo contiene anche opportuni inserimenti di canzoni allegre.

Biglietti: https://ticketitalia.com/elio-la-rivalutazione-della-tristezza-teatro-pavone-perugia-7-novembre-2025 

  

MELANCONIA E FINE DEL MONDO

Lezione a cura del filosofo Paolo Godani 

8 novembre, Ore 11.00  ̶  PERUGIA, ARCHIVIO CENTRALE DI STATO

Che cos’è questa melanconia che ci attanaglia? Nell’ultimo mezzo secolo, i vissuti melanconici si sono talmente diffusi da raggiungere uno stadio che alcuni chiamano “epidemico”.  Ma cosa possiamo fare, in questi tempi così bui, se non essere melanconici? La melanconia ha fondamenti culturali, filosofici e persino politici. Secondo Paolo Godani, noi siamo passati dalla malinconia, sentimento anche romantico, alla melanconia, caratterizzata da una tristezza profonda. La melanconia non è un problema individuale, senza essere, al contempo, un fenomeno collettivo, sociale, atmosferico, che ha a che fare con il modo in cui percepiamo le cose del mondo e, in esso, la nostra stessa vita. Quindi, possiamo provare a cambiare la nostra percezione, ovvero il nostro sguardo? E come?

Paolo Godani, filosofo, insegna Estetica all’Università di macerata. Tra i suoi lavori: La vita comune, DeriveApprodi 2016; Sul piacere che manca, DeriveApprodi 2019; Traits. Une métaphysique du singulier, Presses Universitaires de France 2020; Il corpo e il cosmo, Neri Pozza 2021; Melanconia e fine del mondo, Gramma Feltrinelli 2025

 Ingresso libero, prenotazione obbligatoria su:

https://ticketitalia.com/paolo-godani-archivio-di-stato-salone-ex-biblioteca-pg-8-novembre-2025

 

LA MADELEINE DI PROUST

Lezione a cura di Anna Isabella Squarzina, linguista, traduttrice, studiosa di Proust. Con degustazione di te e madeleine.

8 novembre, Ore 17.00, PERUGIA, LA PIANTA DEL TE’

Che significato ha la malinconia per Marcel Proust, nella sua vita e nelle sue opere? 

Se À la recherche du temps perdu sin dal titolo offre una chiara risposta alla domanda, vero è che oggi possiamo conoscere un Proust più nuovo ma anche più antico, quello rivelato da I settantacinque fogli, inedito fondamentale scoperto nel 2018 e tradotto in Italia da Anna Isabella Squarzina. 

Partendo da qui, gustando un tè e una madeleine, faremo un giro in tutta l’opera proustiana. Una curiosità: l’italiano ha ben tre termini diversi per questo sentimento, o meglio convivono 3 stadi linguistici diversi: melancolia, melanconia, malinconia. È un po’ come se, seguendo la teoria proustiana dell’io, camminassero per le strade tre differenti versioni di ognuno di noi, il nostro io bambino, adulto e anziano. In francese, lingua meno passatista, invece la parola è una sola, mélancolie.  

Anna Isabella Squarzina insegna Linguistica, traduzione e letteratura francese all’Università LUMSA di Roma. È specialista di Proust, a cui ha dedicato 2 volumi (Anatomia del dolore, Torino, Aragno 2005; Proust au présent, Paris, Classiques Garnier, 2023) e una serie di articoli su riviste internazionali. È autrice della prima traduzione mondiale dell’inedito proustiano I settantacinque fogli (Milano, La Nave di Teseo, 2022) per cui ha ricevuto il Premio Nazionale di traduzione. Si occupa anche di contemporaneo, e con un progetto didattico sulla microfiction ha vinto nel 2018 il Label europeo delle Lingue, mentre per il convegno Parola interiore e spiritualità ha ricevuto nel 2018 il Label scientifico dell’Università italo-francese e la Medaglia del Presidente della Repubblica.

Biglietti con prevendita obbligatoria su:

https://ticketitalia.com/anna-isabella-squarzina-la-pianta-del-te-perugia-8-novembre-2025

 

L’AUTUNNO DI TOVE JANSSON

Laura Pezzino, giornalista e scrittrice, ci conduce in un viaggio affascinante nella poetica della scrittrice finlandese più amata.

8 NOVEMBRE ORE 18.00  ̶  PERUGIA, LIBRERIA FELTRINELLI

Tove Jansson, la scrittrice più amata e letta della Finlandia, ha confinato nella propria arte – illustrazioni e fumetti, ma anche romanzi e racconti – i sentimenti che la spaventavano di più: la malinconia, la perdita, il cambiamento e la solitudine. E ha costruito nuovi mondi fisici e immaginari, come i Mimum, l’atipica famiglia di troll bianchi e morbidosi le cui avventure magiche, strampalate e un po’ agrodolci hanno accompagnato la crescita di migliaia di bambini in tutto il mondo. 

Assieme a Laura Pezzino, autrice della biografia Lavorare e amare. Amare e lavorare (Electa), esploreremo anche i lati più nostalgici e autunnali di quella che è stata, per molti, una creatura dell’estate, solare e piena di grazia.

Laura Pezzino è giornalista e scrittrice. Dopo anni nella redazione di Vanity Fair come responsabile delle pagine culturali, ora scrive per varie testate, collabora con case editrici e cinematografiche, scrive e conduce podcast e tiene corsi su giornalismo e letteratura. Ha pubblicato la geo-biografia A New York con Patti Smith (Giulio Perrone), il romanzo per ragazze e ragazzi Il giorno in cui cambiò ogni cosa (Il Battello a Vapore) e Lavorare e amare. Amare e lavorare. Tove Jansson (Electa, 2025). Dal 2022 è curatrice editoriale di Book Pride, la fiera dell’editoria indipendente italiana. 

Ingresso libero, prenotazione obbligatoria su:

https://ticketitalia.com/laura-pezzino-feltrinelli-perugia-8-novembre-2025

 

TRIO MALINCONICO

Spettacolo con Diego De Silva (voce recitante), Aldo Vigorito (contrabbasso) e Stefano Giuliano (sassofono).

8 NOVEMBRE Ore 21.30 – PERUGIA, TEATRO DELLA SAPIENZA

Le opere di Diego de Silva, con il suo personaggio, l’avvocato Vincenzo Malinconico, ci hanno sempre parlato di malinconia, separazioni, delusioni, usando molta brillante ironia. 

E il Trio malinconico composto da Diego De Silva (voce recitante), Aldo Vigorito (contrabbasso) e Stefano Giuliano (sassofono), alternando brani letti e l’esecuzione di pezzi, mette in scena uno spettacolo unplugged, di soli contrabbasso e sassofono, dove malinconia e bellezza, suono e parola, si fanno tutt’uno.

ll Trio Malinconico, in attività da diversi anni e con moltissimi spettacoli in tutta Italia in teatri, festival, circoli letterari e musicali. 

Per consultare il programma completo degli incontri e lo storico dell’Umbria Green Festival: https://www.umbriagreenfestival.it/

Ufficio stampa  ̶  Per informazioni e contatti:

Ilaria Campodonico – icampodonico.press@gmail.com / +39 347 0819856
Serena Talento – talentoserena@gmail.com / +349 2648857