I Fondamentali. Proust, Joyce, Woolf, de Beauvoir, Kafka.
CINQUE Lectio magistralis straordinarie
Nella libreria B612 Libri e Caffè di Roma abbiamo dato vita a un nuovo progetto, I Fondamentali. L’idea ci è venuta perché, in tempi incerti come quelli che stiamo vivendo, abbiamo sentito il bisogno e il desiderio di tornare a guardare alcune grandi cose belle che sono state fatte, pensate, scritte, costruite, ma non per nostalgia del passato, ma perchè guardando queste grandi cose belle possiamo trovare nuova ispirazione, nuova energia e fiducia per il futuro.
Ma di cosa stiamo parlando?
Ovviamente, qui si parla di libri, quindi di scrittrici, scrittori, filosofe e filosofi, poetesse, poeti, studiose e studiosi.
E allora abbiamo organizzato una serie di lectio magistralis a cura delle migliori scrittrici/ori e studiose/i contemporanee/i, che ci racconteranno, appunto, I Fondamentali.
Chi sono questi fondamentali? Ci sono i classici, gli innovatori, i minimalisti, i fantastici, i realisti, i poetici, i gotici, i malinconici, gli introspettivi, gli eroici.
Noi abbiamo deciso di iniziare con Gli Innovatori, perchè nei tempi che corrono crediamo che ci possa essere molto utile nutrirci di storie di persone che hanno incarnato nuove forme artistiche e del vivere.
Ebbene, signore e signori, ecco a voi i cinque grandi innovatori del romanzo: Marcel Proust, James Joyce, Virginia Woolf, Simone de Beauvoir, Franz Kafka.
il Programma
19 marzo 2026, ore 18.30
Marcel Proust, l’invenzione del romanzo nuovo
A cura di Ilaria Gaspari
28 marzo 2026, ore 11.00
James Joyce, un contemporaneo del futuro
A cura di Enrico Terrinoni
2 aprile 2026, ore 18.30
Virginia Woolf, la vita e la voce
a cura di Iolanda Plescia
11 aprile 2026, ore 11.00
Simone de Beauvoir, la vita come progetto, la scrittura la libertà
a cura di Sandra Teroni
14 aprile 2026, ore 18.30
Franz Kafka, elogio al pessimismo radicale
a cura di Antonio Pascale
Modalità di partecipazione
Gli incontri durano circa 2 ore, si svolgono presso la libreria B612 Libri e Caffè in via dei prati della Farnesina 72 (Ponte Milvio), ma per chi non potesse essere presente, si potranno seguire anche on line.
Per chi segue a distanza, sarà mandato un link zoom per connettersi. Ci si connette in video e audio, e anche a distanza sarà possibile intervenire e fare domande.
Chi non potesse seguire tutti gli incontri, potrà ricevere la lezione saltata registrata.
quanto costa
La partecipazione ai quattro incontri (più uno*) ha un costo totale di 100 euro, che si può pagare metà subito e il saldo entro il giorno 15 marzo.
Sconti:
Se ci si iscrive in due: 95 euro
Se ci si iscrive in gruppo (minimo 4): 90 euro
COME FARE PER ISCRIVERSI
Per iscriversi si può pagare direttamente la propria quota in libreria, oppure a mezzo di bonifico bancario.
Potete effettuare il bonifico a: B612B Srls, iban IT78T0329601601000064521447
specificando nell’oggetto “Seminari i fondamentali” e mandare una e-mail di adesione, con proprio nome e cognome e la cedola del pagamento, a info@b612libreria.it
Se desiderate avere maggiori informazioni sugli incontri, potete scrivere una mail sempre a info@b612libreria.it
programma dettagliato e docenti
19 marzo 2026, ore 18.30
Marcel Proust, l’invenzione del romanzo nuovo
A cura di Ilaria Gaspari
À la recherche du temps perdu, il monumentale romanzo-montagna di Marcel Proust, si affaccia al mondo a partire dal 1913, alla vigilia della Prima guerra mondiale. Proust inventa una forma di romanzo radicalmente nuova, ribalta il modello tradizionale di romanzo riscrivendo la relazione fra soggetto, tempo, memoria. La trama cessa di essere fondata sull’azione, il tempo perde ogni tentazione di linearità cronologica scivolando verso le indefinite sfumature della percezione, il personaggio non è più un’identità stabile. L’osservazione oggettiva del mondo lascia spazio a una ricostruzione operata tutta dall’interno, attraverso gli smottamenti minimi di sensazioni, percezioni, inganni che trascolorano nel movimento interiore del soggetto-Narratore, costretto dall’atto stesso di vivere a dire continuamente addio a sé stesso. Proust trova parole per dire l’indicibile, trasformando il romanzo in uno strumento di conoscenza e inaugurando una nuova idea di letteratura: l’unico luogo in cui il tempo, a condizione di essere stato perduto, possa essere ritrovato.
Ilaria Gaspari ha studiato filosofia. Tra i suoi libri, tradotti in diversi Paesi: Etica dell’acquario (Voland 2015), Ragioni e sentimenti (Sonzogno 2018), Lezioni di felicità (Einaudi 2019), Vita segreta delle emozioni (Einaudi 2021), A Berlino con Ingeborg Bachmann (Perrone 2022), La reputazione (Guanda 2024). Collabora con radio3, RaiPlay e con varie testate giornalistiche, tiene corsi di scrittura in varie scuole. Ha realizzato per Emons Record due podcast: Chez Proust nel 2022, e Bachmann nel 2023.
28 marzo 2026, ore 11.00
James Joyce, il più radicalmente moderno.
A cura di Enrico Terrinoni
La rottura delle forme narrative, l’invenzione di stili, la sperimentazione linguistica come gesto etico e politico sono i tratti che fanno di James Joyce un artista capace di interrogare il nostro modo di leggere, di pensare la soggettività, il tempo, la lingua. Lo scrittore irlandese in eterno movimento, dall’esilio alla città, dal corpo alla coscienza, dall’ironia alla vertigine formale, emerge come un autore che non appartiene a un passato canonizzato, ma a un futuro che ci riguarda e che cambia sotto i nostri occhi: lui è il più radicalmente moderno. Durante l’incontro, particolare attenzione sarà dedicata alle città di Joyce — Dublino, Trieste, Parigi — come luoghi reali e mentali della sua scrittura, fino a Roma, luogo spesso marginalizzato ma decisivo nell’esperienza joyciana e nella nascita del suo capolavoro, Ulisse.
Enrico Terrinoni scrittore, saggista e traduttore, tra gli altri, di James Joyce, è Professore Ordinario di Letteratura inglese all’Università per Stranieri di Perugia. Dal 2022 al 2025 è stato Professore distaccato presso il Centro Interdisciplinare B. Segre dell’Accademia Nazionale dei Lincei. Come Visiting Professor ha insegnato alla University of Notre Dame e alla National Taiwan Normal Universty. Nel 2025 è stato insignito dal Presidente d’Irlanda del Presidential Distinguished Service Award. Tra le sue pubblicazioni più recenti, vincitrici di diversi prestigiosi premi: Oltre abita il silenzio. Tradurre la letteratura, (2019), Chi ha paura dei classici? (2020), Su tutti i vivi e i morti: Joyce a Roma (2022), La vita dell’altro. Svevo, Joyce: un’amicizia geniale (2024), La letteratura come materia oscura (2024), e a settembre 2025 Leggere libri non serve. Sette brevi lezioni di letteratura.
2 aprile 2026, ore 18.30
Virginia Woolf: la vita e la voce
A cura di Iolanda Plescia
La vita di Virginia Woolf è interamente dedicata alla ricerca della voce: una voce che sappia restituire davvero la vita, raccontarla in modo nuovo rispettando la polifonia che la caratterizza. Partendo stavolta dalla fine, cioè dal suo ultimo romanzo, Between the Acts, ripercorreremo a ritroso le tappe fondamentali della vita e della scrittura di Woolf, grandissima interprete del modernismo inglese, inventrice di nuove forme, e di nuove forme del vivere: dalla rottura con il romanzo tradizionale, alla cronaca quotidiana della sua ricerca nei diari, dalla sperimentazione con diversi generi letterari, alla riflessione politica sulla guerra, sulle donne e sulla loro specialissima condizione di outsider: un pensiero questo che ancora oggi risuona potente nella coscienza di chi cerca la pace.
Iolanda Plescia è professoressa associata di lingua e traduzione inglese alla Sapienza Università di Roma. Ha lavorato in particolare sulla lingua e lo stile di Shakespeare e di Virginia Woolf. Di Woolf ha tradotto Flush. Una biografia (Feltrinelli 2021, con prefazione di Nadia Fusini), ed è ora al lavoro su Between the Acts. È socia fondatrice della Italian Virginia Woolf Society.
11 aprile 2026, ore 11.00
Simone de Beauvoir, la vita come progetto, la scrittura la libertà
A cura di Sandra Teroni
Il nome di Simone de Beauvoir è associato al lungo e faticoso processo di liberazione femminile che ha attraversato il Novecento. L’autrice rimane un punto di riferimento non solo nel pensiero ma anche nella storia delle donne. L’uscita postuma di nuovi materiali, tra cui le corrispondenze con Sartre e con altre figure cruciali della sua vita come Jacques-Laurent Bost o Nelson Algren, e di alcuni scritti intimi, ha reso possibile delineare nuovi percorsi nell’interpretazione della vita e dell’opera di Simone de Beauvoir, e anche comprendere più in profondità la relazione tra amore necessario e amori contingenti che ha caratterizzato la sua vita. Sandra Teroni ci conduce all’interno del laboratorio creativo della Beauvoir focalizzando l’attenzione sulla genesi dei testi e soprattutto sull’intreccio fra scrittura romanzesca e scrittura autobiografica, saggistica e intima, evidenziando in tal modo l’importanza del vissuto personale della scrittrice e anche della sua esigenza di passare dalla singolarità dell’io al soggetto plurale, dalla rappresentazione del presente all’analisi dei processi storici.
Sandra Teroni ha insegnato letteratura francese nelle Università di Pisa, Firenze e Cagliari. Ha collaborato all’edizione del teatro di Sartre per la Bibliothèque de la Pléiade e ha curato Il romanzo francese del Novecento (Laterza, 2008). Per i tipi della Donzelli ha pubblicato Simone de Beauvoir. Percorsi di vita e di scrittura (2021) e ha curato Sartre e Rossanda, Una ingombrante intransigenza (2025).
14 aprile ore 18.30
Franz Kafka, elogio al pessimismo radicale
A cura di Antonio Pascale
Franz Kafka è l’autore che racconta e fa elogio al pessimismo radicale, inteso non come stato d’animo, ma come strumento di osservazione della natura umana. Il pensiero pessimista affronta in maniera più netta e schietta la ferita ancestrale che ognuno di noi si porta dentro, quell’idea pericolosa che la vita non ha nessun senso che genera orrore e raccapriccio, oltre che tante false “storie di copertura”, utili a ovattare e lenire il dolore. Franz Kafka si inserisce quindi nella nobile scuola dei pessimisti (che esamineremo, da Giacomo Leopardi ad Arthur Schopenhauer) e con i suoi racconti abbozzati, con i suoi romanzi non finiti, tutti privi delle convenzionali strutture narrative ci ha insegnato che nel fondo più nero si vede la luce, e anche se non è proprio la luce che ci aspettavamo di vedere, è sufficiente a illuminare la natura umana. Il lavoro di Franz Kafka ha contribuito a realizzare un’oasi, un giardino che consola gli afflitti di ogni tempo e di ogni dove.
Antonio Pascale
È scrittore, saggista, autore televisivo e teatrale, divulgatore scientifico, ispettore agrario al Ministero dell’Agricoltura. Per Einaudi ha pubblicato, tra gli altri romanzi, La città distratta (Premio Onofri, Premio Elsa Morante-isola di Arturo), Ritorno alla città distratta, La manutenzione degli affetti (Premio Lo Straniero, Ostia, Premio Chiara, Premio Napoli, cinquina Premio Viareggio), Passa la bellezza, Le attenuanti sentimentali (Premio Dessì), Le aggravanti sentimentali La foglia di fico (Premio Chiara, finalista Premio Campiello 2022) e Cose umane (2025).
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