MIA MADRE RIDE al Circolo dei lettori di Torino
Con Giulia Magno, Domenico Starnone, Giulia Corsalini, Sara Garagnani, Antonio Franchini e Maria Grazia Calandrone.
Roma, 17 marzo 2025 – Dopo il debutto in Umbria al “Teatro più piccolo del mondo” nel settembre 2024, il nostro format Mia madre ride ad aprile è al Circolo dei lettori di Torino. Partecipano: Giulia Magno, Domenico Starnone, Giulia Corsalini, Sara Garagnani, Antonio Franchini e Maria Grazia Calandrone.
La rassegna indaga, attraverso il dialogo alcune questioni fondamentali:
L’artista ha bisogno della madre per creare?
Ha bisogno del suo supporto o del suo contrasto?
La madre è la radice da ritrovare o da strappare per sentirsi liberi?
In questa edizione, partecipano: Giulia Magno, Domenico Starnone, Giulia Corsalini, Sara Garagnani, Antonio Franchini e Maria Grazia Calandrone.
Il titolo dell’incontro, Mia madre ride, è un omaggio alla regista sperimentale Chantal Akerman, cui è dedicato il primo incontro, e di cui riprende il titolo dell’unico suo libro ad oggi tradotto in Italia, grazie all’editore La Tartaruga.
gli ospiti e il programMa
1° INCONTRO – 1° aprile 2025
Mia madre ride, Chantal Akerman
A cura di Giulia Magno
L’apertura della rassegna è dedicata a Chantal Akerman (1950-2015), figura rivoluzionaria nella storia del cinema. Il suo capolavoro Jeanne Dielman, 23, quai du Commerce, 1080 Bruxelles è stato recentemente riconosciuto come il miglior film di tutti i tempi da Sight and Sound. La madre della regista, Natalia, sopravvissuta ai campi di concentramento, è una presenza fondamentale nelle sue opere.
L’incontro sarà condotto da Giulia Magno, regista e storica dell’arte, curatrice della più ampia retrospettiva italiana dedicata ad Akerman presso il MAXXI di Roma nel 2017.
I suoi film sono stati presentati in istituzioni internazionali come l’Institute of Contemporary Art di Miami, la Serpentine Gallery di Londra e le National Galleries of Scotland. Ha collaborato, tra gli altri, con l’Institute of Contemporary Art di Londra e il Museo Nazionale del Cinema di Torino, curando mostre e rassegne che esplorano le connessioni tra il cinema e le arti visive.
Sono previste proiezioni di video e immagini estratte dalle opere della regista.
2° INCONTRO – 2 aprile 2025
RI-SCRIVERE LA MADRE
Con Domenico Starnone
Domenico Starnone ha raccontato, in varie interviste, di aver costantemente lavorato alla rappresentazione della figura paterna nei suoi libri, figura dalla quale, nonostante i sentimenti conflittuali, ha più attinto, soprattutto per il temperamento e l’estro artistico, quella foga del padre di voler difendere a tutti i costi lo spazio riservato all’arte nella propria vita. Ma tra le righe, in molti suoi libri, anche se non proprio esplicitata è presente anche la figura della madre. Starnone riguardo a lei parla di “riscrittura”. L’autore ha perso la mamma da piccolo e ne ha conservato un ricordo ideale. Tuttavia, il racconto che suo padre ha sempre fatto di lei ha come macchiato e distorto questo suo ricordo e, per difenderlo e tenerlo in vita, Starnone ha sempre cercato di ri-iscrivere la madre in una storia differente da quella raccontata dal padre. Il suo ultimo romanzo, Il vecchio al mare (Einaudi 2024), è interamente incentrato sulla figura della madre, immagine luminosa da preservare attraverso la narrazione.
3° INCONTRO – 8 aprile 2025
RACCONTARE LA MADRE: per cambiare o conservare la realtà?
Con Sara Garagnani e Giulia Corsalini
Due approcci diversi al racconto delle radici materne.
Sara Garagnani, illustratrice e art director, è autrice della graphic novel MOR, storia per le mie madri, con cui ha vinto il premio Comicon Napoli 2023 e il premio TIR (istituito a Milano dalla rivista The Italian Review). Trasformando il percorso psicologico in una narrazione visiva intensa, MOR esplora il tema dell’eredità del dolore di madre in figlia: ferite antiche e sofferenze non accolte che, conservate dentro chi le ha vissute, si trasformano in mali oscuri e fantasmi che governano con forza le persone e i loro rapporti, a distanza di anni.
Giulia Corsalini, scrittrice, docente e critica letteraria, ha dedicato il suo ultimo libro, La condizione della memoria (Guanda 2024), alla memoria materna, utilizzando una forma narrativa non autobiografica, uno stile memoriale per raccontare la relazione tra una madre e una figlia nell’ultima fase della loro convivenza nella casa natia della madre. Due voci che si confrontano sulla memoria e il suo potere trasformativo. Giulia Corsalini collabora con la Cattedra leopardiana dell’Università di Macerata e con il Centro nazionale di studi leopardiani di Recanati. Ha esordito nel 2018 con La lettrice di Čechov (nottetempo), che le è valso, tra gli altri, il Premio Letterario internazionale Mondello e il SuperMondello.
4° INCONTRO – 14 aprile 2025
TROPPA, POCA MADRE
Con Antonio Franchini e Maria Grazia Calandrone
Quanto la madre può essere presente o assente nella vita di un artista?
“Tra la madre che odia ferocemente (e che in fondo ti ama) e la madre che ama assolutamente (e che in fondo ti odia) non c’è troppa differenza ed è sempre difficile salvarsi”, ha scritto su Maremosso Laura Pigozzi, psicoanalista, psicologa clinica, filosofa, a proposito di alcune figure materne letterarie.
Antonio Franchini, scrittore e editor, nel 2024 ha pubblicato Il fuoco che ti porti dentro, un’opera-ritratto della propria madre da cui emerge una figura forte, dirompente, quasi impossibile da arginare. Una madre che si vuole imporre non solo come modello giusto ma come idea di mondo giusto, e lo fa anche attraverso la forza del suo linguaggio che, pur essendo un preciso dialetto napoletano, sa farsi lessico personale memorabile. Il fuoco che ti porti dentro è arrivato secondo tra i cinque finalisti del Premio Campiello 2024 e ha vinto, tra gli altri, il Premio Napoli, il Premio letterario internazionale Elba-Raffaello Brignetti, il Premio Mastercard Letteratura 2024.
Maria Grazia Calandrone, poetessa, scrittrice, sceneggiatrice, ha scritto diverse opere dedicate a sua madre adottiva (Splendi come vita) e a quella biologica, (Dove non mi hai portata: mia madre, un caso di cronaca) narrazioni che danno vita a un’unica grande ricerca sentimentale, lucida e limpida. Un’indagine su assenze diverse – fisiche, materiali, emotive. Dove non mi hai portata: mia madre, un caso di cronaca è stato il libro vincitore del Premio Letterario Mario La Cava 2024, vincitore del Premio Elio Vittorini 2023, incluso nella cinquina finalista del Premio Strega 2023, finalista del Premio Alassio Centolibri, un Autore per l’Europa 2023.
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